Conto corrente per condomini

E’ stato calcolato che vivere in un appartamento costi circa 1.000 euro l’anno per singolo condomino in situazioni normali, in cui nessuna spesa straordinaria viene effettuata e quindi richiesta ai singoli. E’ facilmente intuibile quindi che, considerata la somma degli importi versati da tutti i condomini, attorno ad un palazzo girino davvero molti soldi, tali da rendere opportuna la stesura di un conto condominiale, che consenta di avere una traccia precisa e puntuale di tutte le spese sostenute e delle relative causali.

A cosa serve il conto corrente condominiale

Nella nostra nazione, il conto corrente per condominio è obbligatorio e risponde a due diverse necessità. La prima è quella di tenere traccia in maniera precisa e puntuale di tutte le spese sostenute con i fondi condominiali, così da evitare anche i tanti frequenti casi di evasione fiscale che non di rado interessano i lavori di muratura o di manutenzione domestica. Un secondo aspetto è la necessità di poter tracciare in maniera univoca ed ufficiale i singoli movimenti, in modo tale da poter provare i vari flussi. Si tratta di una condizione davvero utile, dal momento che tutela l’amministratore e rende più semplici eventuali contestazioni a condomini insolventi o ad aziende che dovessero lamentare ritardi o anomalie nei pagamenti.

E’ lecito a questo punto chiedersi quali debbano essere le caratteristiche di un conto corrente condominiale. Al pari di qualsiasi altro conto, quello condominiale deve essere in grado di gestire la ricezione di bonifici e pagamenti, e deve permettere di pagare i fornitori attraverso carta bancomat, assegni, prelievo di contanti o ancora trasferimento di fondi via web. Fondamentale è anche la possibilità di accedere in ogni momento ad un estratto conto dettagliato ed aggiornato, utile per l’amministrazione quotidiana ma anche per fornire prove ai condomini o a terzi.

Le soluzioni delle varie banche

La ricerca di un conto corrente condominiale è importante e in fase di valutazione è fondamentale analizzare i servizi inclusi nel conto stesso. Alla luce di queste considerazioni, è importante per prima cosa capire quali siano i servizi da includere e poi iniziare la fase di ricerca vera e propria, caratterizzata da una serie di confronti. Una volta identificata la soluzione migliore potete consigliarla al vostro amministratore, o potete procedere voi stessi con le operazioni del caso qualora rivestiate questo ruolo.

Per aiutarvi in fase di valutazione, ricordate che i costo del conto corrente condominiale possono cambiare anche di molto in base alla banca alla quale ci si rivolge. Non di rado, infatti, vengono proposte anche soluzioni a titolo gratuito; mentre in altri viene richiesto il pagamento solo di determinate operazioni, o di operazioni effettuate oltre una certa quantità. Così come avviene per i conti standard, inoltre, sempre più di frequente scegliere un conto online riduce i costi connessi al conto, facendo sì che restino a pagamento solo ed esclusivamente alcune operazioni effettuate allo sportello.

Per avere una idea più chiara, considerate ad esempio che il gruppo Fineco permette di aprire un conto con canone gratuito e spese di bollo che si azzerano in caso di conto inferiore a 5.000 euro. Qualora ci sia la necessità di sottoscrivere una carta di credito, sarà richiesto un contributo di 19 euro, ma si tratta di una eventualità senza dubbio rara. Simili sono le condizioni economiche del gruppo CheBanca! di Mediobanca, oltre a non prevedere alcun canone questa soluzione annulla sempre anche le spese di bollo. Una eventuale carta di credito avrà un costo di 24 euro. Ottima anche la poposta di Ing Direct: nessuna spesa per il conto o per la carta di credito, solo l’imposta di bollo per legge in caso di deposito superiori ai 5.000 euro.

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